# Come proteggere i tuoi dati quando usi un chatbot

> Quello che scrivi a un chatbot viene conservato, può essere letto da persone per controlli e, a seconda dell'azienda, può servire ad addestrare i modelli finché non lo spegni. Non dargli mai password, codici e numeri di carta, e prima di incollare un documento togli nomi e numeri e metti al loro posto [NOME].

Fonte: La parola dopo, https://laparoladopo.com/guide/proteggere-i-dati-con-un-chatbot/ · guida controllata il 24 ottobre 2026

## Prima di cominciare

Quando scrivi a un [chatbot](https://laparoladopo.com/parole/chatbot/), il messaggio non resta sul tuo telefono: arriva ai computer dell'azienda che lo fa. Questa guida vale per tutti i chatbot, gratis o a pagamento. Cambiano i nomi delle voci, non le cose da sapere.

Ecco cosa può succedere a quello che scrivi, secondo le pagine ufficiali di chi fa i chatbot:

- **Viene conservato.** Le chat restano nella tua cronologia finché non le cancelli. E anche dopo, spesso l'azienda ne tiene una copia per un po', per controlli di sicurezza.
- **Può essere letto da persone.** Google lo scrive chiaro: una parte delle chat la leggono dei revisori, e chiede di non scrivere niente che non vorresti far vedere a loro. Anche Anthropic scrive che le chat segnalate per la sicurezza possono essere tenute e controllate.
- **Può servire ad addestrare i modelli.** L'[addestramento](https://laparoladopo.com/parole/addestramento/) è la fase in cui un modello impara. Le tue chat possono finirci dentro, se non lo spegni. Alcune aziende te lo chiedono, altre lo fanno finché non lo spegni: controlla tu nelle impostazioni.
- **Può essere ricordato.** Molti chatbot hanno una memoria: si segnano cose su di te e le usano nelle chat successive.

La regola che sta sotto tutto: **scrivi a un chatbot solo quello che scriveresti in una mail a uno sconosciuto gentile**.

## I passi

1. **Guarda le impostazioni una volta.** Nelle impostazioni del chatbot cerca le voci sulla memoria e sull'uso delle chat per migliorare il [modello](https://laparoladopo.com/parole/modello/). Decidi tu se tenerle accese. Spegnere l'addestramento vale per le chat nuove: quelle già usate non tornano indietro. Il pollice su o giù su una risposta può far usare quella chat intera per migliorare il modello, anche se hai spento l'addestramento.
2. **Non dargli mai le chiavi.** Password, codici di accesso o di verifica, PIN, numeri di carta, il documento d'identità intero. Nessun lavoro che un chatbot fa per te ha bisogno di queste cose.
3. **Prima di incollare un documento, ripuliscilo.** Togli nomi, indirizzi, telefoni, email, codice fiscale, IBAN, numeri di contratto e di pratica. Al loro posto scrivi un segnaposto: [NOME], [INDIRIZZO], [IBAN]. Il chatbot lavora lo stesso, e i dati veri li rimetti tu alla fine.
4. **Attento ai dati degli altri.** Le analisi di un parente, i dati dei clienti, le buste paga dei colleghi: non sono tuoi, e non tocca a te mandarli fuori. Se ti servono, ripuliscili come al passo 3.
5. **Per le cose delicate usa la chat temporanea.** Molti chatbot ne hanno una (a volte si chiama «in incognito»): non resta nella cronologia, non crea ricordi e, secondo le aziende, non serve ad addestrare. Viene comunque tenuta per un po' per i controlli di sicurezza, quindi il passo 2 vale anche lì.
6. **Ogni tanto fai pulizia.** Cancella le chat che non ti servono e guarda cosa si è segnato la memoria. Cancellare una chat non sempre cancella quello che la memoria ne ha ricavato: vanno tolte tutte e due.
7. **Usa solo il chatbot vero.** Scarica l'applicazione dallo store ufficiale e controlla chi la pubblica, oppure apri il sito scrivendo tu l'indirizzo. Secondo l'azienda di sicurezza Sophos, esistono applicazioni che copiano nome e logo dei chatbot famosi.

## Il prompt da copiare

Usalo su un testo **già ripulito**, con i segnaposto al posto dei dati veri. Il chatbot fa il lavoro e alla fine ti ricorda dove rimettere i dati.

```
Ti incollo un testo in cui ho tolto i dati personali e ho messo dei segnaposto fra parentesi quadre, come [NOME] o [IBAN]. Non chiedermi i dati veri e non inventarli.

Cosa devi fare: [riassumilo / correggilo / rendilo più chiaro / scrivi una risposta].

Lascia i segnaposto così come sono, nello stesso punto.
Alla fine fammi un elenco di tutti i segnaposto rimasti nel testo, nell'ordine in cui compaiono, così so dove rimettere i dati veri.
Se vedi un dato personale che mi è sfuggito (un nome, un numero, un indirizzo), dimmelo, senza ripeterlo per intero.

Ecco il testo:
[il testo già ripulito]
```

L'ultima richiesta ti fa da secondo controllo. Ma il primo lo fai tu, prima di incollare: se il dato è già nella chat, è già arrivato.

## Un esempio

**Prima:** «Riassumi questa lettera: Gentile Mario Rossi, via Garibaldi 12, Torino, codice fiscale RSSMRA…, le comunichiamo che il pagamento sull'IBAN IT60…»

**Dopo:** «Riassumi questa lettera: Gentile [NOME], [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE], le comunichiamo che il pagamento sull'IBAN [IBAN]…»

Il riassunto viene uguale: per capire una lettera della banca, al chatbot non serve sapere chi sei.

## Cosa controllare

- **Il testo, prima di inviare.** Rileggilo cercando numeri lunghi, nomi, indirizzi, email. Anche in fondo: le firme e i piè di pagina sono pieni di dati.
- **I file.** Una foto o un PDF possono contenere più di quello che pensi: un indirizzo sullo sfondo, un timbro, un codice a barre. Se puoi, copia solo il pezzo di testo che serve.
- **Le impostazioni, ogni tanto.** Gli aggiornamenti possono aggiungere voci nuove. Ricontrolla la memoria e l'addestramento.
- **Il nome di chi pubblica l'applicazione.** Deve essere l'azienda che fa il chatbot, non un nome simile.

## Se non funziona

- **Ho già incollato un dato che non dovevo.** Cancella la chat e controlla la memoria. Se era una password o un codice, cambialo subito: è l'unico modo per essere sicuri. Se era il numero della carta, chiama la tua banca.
- **Il chatbot senza i dati veri non capisce.** Usa segnaposto che spiegano: [NOME DEL CLIENTE], [DATA DI SCADENZA], [IMPORTO DEL MUTUO]. Il senso resta, il dato no.
- **Il documento è troppo lungo da ripulire.** Non serve incollarlo tutto. Copia solo le parti che ti servono, e ripulisci quelle.
- **Ho installato un'applicazione e chiede di pagare subito.** Potrebbe non essere quella vera. Controlla chi la pubblica. Se ti sei abbonato, secondo l'azienda di sicurezza Sophos cancellare l'applicazione non basta: l'abbonamento va disdetto dallo store.

## Domande frequenti

### Se spengo l'addestramento, i miei dati sono al sicuro?

Non del tutto. Le chat restano comunque conservate, possono essere controllate per motivi di sicurezza, e quelle già usate per addestrare non tornano indietro. Spegnerlo è utile, ma la protezione vera è non scrivere i dati.

### Se cancello una chat, sparisce davvero?

Sparisce dalla tua cronologia subito. Dai computer dell'azienda può sparire più tardi, e alcune copie, per esempio quelle già lette dai revisori o segnalate per la sicurezza, possono restare a lungo. Quello che la memoria ne ha ricavato può restare finché non lo togli. Quanto tempo ci vuole lo scrivono le pagine sulla privacy di ogni chatbot.

### Posso chiedere al chatbot di togliere i dati da un documento?

Solo se il documento è già ripulito. Se glielo incolli con i dati dentro per farglieli togliere, i dati li ha già ricevuti. Togli tu i dati prima, a mano; poi il chatbot può aiutarti a controllare se te n'è sfuggito qualcuno.

### Posso fargli leggere le mie analisi del sangue?

Il Garante per la privacy invita a pensarci bene: i dati sulla salute sono tra i più delicati, e le risposte vanno sempre verificate con un medico. Se lo fai, togli nome, codice fiscale e numeri della pratica. Le analisi di un'altra persona, senza il suo permesso, no.

### La memoria è una cosa brutta?

No, è comoda: il chatbot ricorda come ti piacciono le risposte. Ma è un posto in più dove stanno informazioni su di te. Guarda ogni tanto cosa contiene e togli quello che non vuoi.

## Da dove viene

- **Google**, la pagina sulla privacy delle app Gemini: una parte delle chat è letta da revisori, l'invito a non scrivere informazioni riservate, cosa succede con l'attività spenta e con le chat temporanee ([support.google.com](https://support.google.com/gemini/answer/13594961)).
- **Anthropic**, le pagine sulla privacy di Claude: l'uso delle chat per migliorare il modello si sceglie, le chat in incognito non sono usate, le chat segnalate per la sicurezza sono tenute più a lungo, cosa succede alle chat cancellate ([uso per l'addestramento](https://privacy.claude.com/en/articles/10023580-is-my-data-used-for-model-training), [quanto tempo sono conservate](https://privacy.claude.com/en/articles/10023548-how-long-do-you-store-my-data)).
- **OpenAI**, le pagine di aiuto di ChatGPT: come spegnere l'uso delle conversazioni per migliorare i modelli, le chat temporanee, il fatto che una chat cancellata non cancella i ricordi salvati nella memoria ([uso dei dati](https://help.openai.com/en/articles/5722486-how-your-data-is-used-to-improve-model-performance), [memoria](https://help.openai.com/en/articles/8590148-memory-faq)).
- **Garante per la protezione dei dati personali**, il comunicato del 30 luglio 2025 sui referti medici caricati sui sistemi di intelligenza artificiale: il rischio di perdere il controllo sui dati sanitari, leggere le informative, verificare le risposte con un medico ([garanteprivacy.it](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10154670)).
- **Sophos**, l'azienda di sicurezza informatica, sulle applicazioni che si spacciano per chatbot famosi negli store ufficiali per vendere abbonamenti, e sul fatto che cancellare l'applicazione non disdice l'abbonamento ([sophos.com](https://www.sophos.com/it-it/press/press-releases/2023/05/fake-chatgpt-apps-scam-sophos-reports)).
